PROGETTO PAPÀ
Progetto – azione di supporto, formazione indiretta, ascolto per genitori, nello specifico i padri.
La figura del papà ha subito negli ultimi decenni una drastica mutazione: i modelli del passato (da quello autoritario a quello super-amico) non rispondono più alle esigenze della contemporaneità, che vede padri molto più interessati al loro ruolo e alla loro presenza nella crescita di figli e figlie, ma al contempo in difficoltà nel cercare di conciliare i tempi del lavoro e delle esigenze extra-familiari. Non da ultimo, il ripensamento del ruolo del papà si accompagna in maniera indistricabile alla crisi/ripensamento del maschile nella declinazione delle relazioni interpersonali, familiari, di coppia…
Tuttavia, fermiamoci a considerare su quali spazi sono dedicati alla riflessione, in cui poter condividere le esperienze, i pensieri, i successi e i mezzi successi: pochi, forse nessuno. Qualche trasmissione TV ogni tanto, la lettura di un articolo, dei post sui social; il cambiamento però non è un fatto personale, e quella che sembra solo un’esperienza individuale è invece parte di un cammino culturale e sociale inevitabilmente plurale – con il paradosso che le persone più direttamente coinvolte non si incontrano mai, o quasi.
Il progetto
Il progetto si articola con la partecipazione attiva di counselor che vivono nel territorio.
Il progetto prevede la costituzione di gruppo di incontro di papà legati ad un territorio – con il supporto eventuale di scuole, asili nido, enti locali, associazionismo.
Il target sono i papà di bambini/e da 0 a 10 anni: una fascia già variegata, ma che vede questioni educative abbastanza simili, collocandosi fino all’età precedente alla pubertà e alla preadolescenza, periodi di vita che aprono a fasi dell’esperienza genitoriale più specifiche.

Counselor
Sono professionisti/e che hanno completato la loro formazione e che sono interessati/e ai temi dell’educazione e del lavoro con i gruppi. Inoltre sono persone disponibili a lavorare coordinandosi con altri/e professionisti.
I/le counselor coinvolti sono responsabili del progetto sul loro territorio (non solo referenti):
la relazione con gli enti che supportano il progetto, gli incontri di presentazione, la
comunicazione e l’informazione locale, la logistica e l’organizzazione temporale e a curare quindi tutta la parte organizzativa “locale”.
Per i/le counselor è anche un modo di promuovere il counseling nel proprio territorio, e al contempo farsi conoscere come professionista del counseling; l’attività del gruppo non preclude pertanto la possibilità di incontrare individualmente le persone coinvolte o loro conoscenti.
Riferimenti
La segreteria fa riferimento a Fabio Allegrini.Il coordinamento, la formazione e la supervisione sono di Stefano Zoletto.
Contatti
Compila il modulo sottostante per richiedere informazioni. Ti ricontatteremo al più presto.


