UN ANNO DI ORIZZONTI A VENEZIA: RADICI, INCONTRI E NUOVE STRADE
PROGETTI, RETI E COLLABORAZIONI
Era il 28 maggio 2025 quando Orizzonti ha aperto una sede nel Comune di Venezia. Piccola, all’inizio ma già contenitore di progetti destinati a lasciare il segno.
Tra i primi, il progetto Fami Soave, fortemente voluto dal Comune di Venezia – in particolare dal Servizio Infanzia e Adolescenza – e realizzato in collaborazione con l’Ulss 3 Serenissima. Avviato nel 2024 con una fase di formazione rivolta al personale socio-sanitario che lavora con persone minori di cittadinanza non italiana, nel 2025 il progetto entra nella sua fase operativa. Prendono forma i dispositivi etnoclinici psicosociali, individuali e terapeutici. Spazi costruiti intorno al minore e al suo nucleo familiare, in cui gli operatori si mettono in rete e portano il proprio contributo dentro un setting condiviso. La nostra sede ha iniziato ad accogliere questi dispositivi, offrendo un contesto adeguato, concreto, accogliente.
Accanto a Fami Soave, un altro progetto ha segnato questo primo anno: “1000 giorni di noi”, con Isre come ente capofila. Un percorso costruito insieme a numerose realtà del territorio veneziano, con cui sono nate relazioni vive, collaborazioni e nuove possibilità progettuali.
In parallelo, sono proseguite le attività di mediazione interculturale, affiancate da piccoli percorsi formativi rivolti a mediatrici e mediatori. La sede ha inoltre ospitato iniziative di altri enti, contribuendo a rafforzare una rete sempre più ampia. Tra i primi, le Acli di Venezia.
Mese dopo mese, la sede si è trasformata. Non solo uno spazio fisico, ma un luogo abitato: fatto di incontri, di scambi, di dettagli che lo rendono oggi confortevole. Un posto dove lavorare, costruire, immaginare. Dodici mesi non sono bastati per aprire tutte le strade possibili. Ma sono stati sufficienti per intravederne molte e per alimentare una curiosità che continua a crescere.
UN INVITO: FESTEGGIAMO INSIEME
Il primo anno è sempre un passaggio delicato e potente.
E lo è stato anche per la sede di Marghera. . Per questo, mercoledì 27 maggio desideriamo festeggiare presso la nostra sede di via Toffoli, 18 a Marghera questo primo anno insieme a tutti gli enti con cui siamo entrati in contatto. Con chi ha già camminato con noi. E con chi vorrà iniziare a farlo.
Inizieremo con un momento di dialogo, seduti in cerchio. Parleremo di temi che attraversano il nostro lavoro : la mediazione come strumento trasversale, la genitorialità vissuta in chiave transculturale, la parità di genere come base per una società più inclusiva.
Proseguiremo poi con una parte laboratoriale.
L’ascolto aprirà la strada, con letture di poesie in diverse lingue. Perché riconoscere la diversità significa anche imparare che esistono molti modi di dire e di pensare.
Poi sarà il turno del gusto. Un’esplorazione della cucina mediorientale, guidata e sensoriale: ascolteremo storie, annuseremo spezie, toccheremo ingredienti e li assaggeremo. Perché ogni piatto custodisce una storia. E la transcultura, per noi, è dare valore a tutte queste storie.

