Form di adesione – Colloqui individuali di supporto psicologico e prevenzione del burnout
Personale di Polizia Penitenziaria – Casa di Reclusione femminile di Venezia

 

PREMESSA – La Direzione della Casa di Reclusione femminile di Venezia ha attivato un progetto di supporto psicologico per il personale di Polizia Penitenziaria, realizzato dal Centro Clinico Transculturale Papalagi della Cooperativa Sociale Orizzonti.

Il progetto persegue tre finalità principali: la prevenzione del burnout, lo sviluppo di strumenti per la gestione del conflitto e il miglioramento del benessere lavorativo del personale.

Il primo intervento previsto consiste nell’attivazione di percorsi individuali online di supporto psicologico: ciascun percorso individuale prevede una durata massima di 4 incontri condotti da psicologhe-psicoterapeute del Centro Clinico, in un contesto riservato e confidenziale e senza alcuna finalità valutativa. I percorsi si concluderanno entro la fine di dicembre 2026 e si svolgeranno online, al di fuori del proprio turno di servizio.

Il personale interessato a partecipare può manifestare la propria adesione compilando il form sottostante. Prima di procedere, si richiede la lettura delle informazioni che seguono.

1. Accesso ai percorsi individuali e tutela della volontarietà.

L’accesso ai percorsi individuali avviene esclusivamente su base volontaria, tramite un canale diretto e riservato gestito dalla Cooperativa. L’Amministrazione Penitenziaria non acquisisce né conserva le richieste nominative di accesso, le schede di rilevazione del bisogno, gli appuntamenti, le motivazioni della richiesta, gli esiti o i contenuti dei colloqui.

Qualora le richieste risultassero superiori ai posti disponibili, la priorità sarà definita dalla Cooperativa secondo criteri trasparenti e coerenti con le finalità del progetto: l’ordine cronologico di presentazione della domanda, l’eventuale esposizione diretta a eventi critici e la valutazione professionale del bisogno espresso. Tali criteri sono applicati internamente dall’équipe clinica, senza che le motivazioni individuali vengano comunicate all’Amministrazione.

Il mancato accesso al percorso, la rinuncia o l’interruzione in qualunque fase non comportano alcuna conseguenza sul rapporto di lavoro, sulla valutazione professionale, sull’impiego, sugli incarichi o su eventuali procedimenti disciplinari.

2. Riservatezza e segreto professionale

Le psicologhe-psicoterapeute che conducono i colloqui sono tenute al segreto professionale e al rispetto della normativa in materia di privacy e riservatezza. Nessun dato raccolto e nessuna informazione emersa durante i colloqui verrà condivisa né con i referenti della Cooperativa Orizzonti né con l’Amministrazione Penitenziaria. I dati richiesti nel modulo sottostante sono utilizzati esclusivamente per consentire alla Cooperativa di contattare la persona interessata e attivare il primo colloquio.

3. Condizioni necessarie per la partecipazione

Poiché i colloqui si svolgono online, è necessario poter disporre, nel giorno e nell’orario concordati, di: un computer o un dispositivo portatile dotato di microfono e videocamera funzionanti; una connessione internet stabile; uno spazio riservato e silenzioso, che consenta di svolgere il colloquio in condizioni di privacy e senza interruzioni. Ciascuno dei 4 colloqui previsti nel percorso individuale ha una durata di circa un’ora.

A partire dalla seconda settimana di settembre, un referente della Cooperativa Orizzonti contatterà le persone che hanno manifestato la propria adesione, seguendo l’ordine cronologico di presentazione delle domande, per concordare data e orario del primo colloquio.

Scheda Adesione - Colloqui individuali di supporto psicologico

1) Dati di contatto

Il contatto telefonico verrà utilizzato esclusivamente per comunicazioni urgenti.

2) Rilevazione del bisogno

Questa sezione è finalizzata a comprendere la natura della richiesta e a favorire una migliore presa in carico da parte della psicologa-psicoterapeuta che condurrà i colloqui. Le informazioni raccolte sono trattate con le modalità di riservatezza descritte nella premessa. Si ricorda che, in caso di richieste superiori ai posti disponibili, la priorità è definita dalla Cooperativa secondo tre criteri: l'ordine cronologico della richiesta, l'eventuale esposizione diretta a eventi critici e la valutazione professionale del bisogno.
* Per eventi critici si intendono, ad esempio: aggressioni subite o assistite, atti autolesivi (anche solo riferiti o osservati), tentativi di suicidio o decessi in servizio, gestione di emergenze o situazioni di grave conflittualità, altri eventi di natura traumatica connessi all'attività lavorativa.
Nell'ultimo mese ha sperimentato uno o più dei seguenti sintomi, che ritiene correlati alla propria attività professionale? (è possibile selezionare più risposte)(Obbligatorio)

3) Preferenza per il primo colloquio

L'avvio dei percorsi è previsto entro la metà di settembre. Indichi, tra le fasce proposte, quelle in cui sarebbe preferibilmente disponibile per il primo colloquio: qualora non fosse possibile esprimere ora una preferenza, la Cooperativa provvederà a contattarla separatamente per concordare data e orario (è possibile selezionare più opzioni).

Direttore di area:

Fabio Allegrini

Coordinamento:

Marco Scanferla

Contattaci: