IL CENTRO PAPALAGI  nasce con l’obiettivo di promuovere l’approccio transculturale e fornire un servizio specializzato nel trattamento e nell’identificazione del disagio emergente nella crescente popolazione di richiedenti asilo e rifugiati.

In questo momento di forte interrogazione politica e sociale sul tema dell’immigrazione c’è bisogno di un’attenzione particolare ai processi psichici sottostanti e che ne conseguono, sia in chi migra che in chi accoglie. Come psicoterapeuti e operatori sociali siamo chiamati a fare in modo che ogni crisi generi un buon cambiamento, mettendo a disposizione l’esperienza e la professionalità affinché si compia una “transculturazionecostruttiva e il più serena possibile. I servizi sanitari, si trovano spesso disorientati e privi di strumenti nell’affrontare situazioni di disagio in persone provenienti da territori e contesti culturali differenti. È necessario adeguare i servizi e i sistemi di cura al nuovo contesto in cambiamento, mettendo al centro del discorso il benessere della persona, intesa come organismo complesso. Così come indicato dall’OMS: l’essere umano nella sua complessità bio – psico – sociale e culturale, accompagnandolo nel naturale processo di adattamento e contaminazione transculturale. Il confine tra una diagnosi di disturbo post-traumatico da stress e il benessere risulta quindi denso di sfumature e in continuo cambiamento, in cui devono essere comprese nuove modalità di espressione del disagio provenienti da sistemi di significato culturali nuovi.

La clinica transculturale risulta un tassello indispensabile per evitare di patologizzare comportamenti culturali o sottovalutare comportamenti patologici identificandoli come differenze culturali.

Papalagi (CCT) è un centro medico-psico-sociale. 

La struttura fornisce consulti medici, psicologici e sociali a pazienti richiedenti protezione Internazionale, rifugiati e migranti di Padova e dintorni.

Un gruppo di lavoro interdisciplinare e multilingue di psicologi, psicoterapeuti, psichiatri, antropologi, operatori del settore sociale e mediatori con formazione linguistica – transculturale, che permettono al Centro di offrire:

  • Valutazione, diagnosi e trattamento clinico dei soggetti beneficiari. I disturbi psicopatologici sono letti all’interno del quadro di riferimento clinico transculturale.
  • Competenza interculturale per rispondere ai bisogni e alle richieste educative, sociali, legislative ed attinenti alla salute psicofisica.
  • Un lavoro di prevenzione della salute mentale dei beneficiari attraverso un lavoro di ricerca attiva individuale e/o sui gruppi.
  • Supervisione per le équipe coinvolte nel lavoro dell’accoglienza. 

La formazione dei professionisti tiene conto della dimensione:

integrata nella declinazione soggettiva (OMS), di ogni singola persona che ha lasciato il proprio Paese ed è impegnata a (ri)definire il proprio percorso migratorio.

Il centro ha le seguenti strutture:

  • Polo Clinico sia per i beneficiari che per operatori di enti pubblici e privati
  • Polo per la Ricerca e Documentazione in collaborazione con Università,
    Centri Nazionali ed Internazionali
  • Personale con formazione transculturale:

Personale con formazione transculturale:

2 operatori sociali

6 psicologi – psicoterapeuti 

2 antropologi
1 psichiatra
mediatori linguistico culturali